mercoledì 25 marzo 2020

lunedì 9 marzo 2020

Sospensione attività del Conservatorio Cimarosa di Avellino

CONSERVATORIO: UFFICI APERTI, SOSPESI DIDATTICA, ESAMI E SEDUTE DI LAUREA.
ANNULLATI ANCHE TUTTI GLI EVENTI ARTISTICI IN PROGRAMMA

Il Conservatorio “Domenico Cimarosa”, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro, in ottemperanza a quanto previsto dal DPCM 04/03/2020, art. 1 lett. D, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 ha sospeso le attività didattiche già a far data dal 05/03/2020 e fino al 15/03/2020.

Inoltre sono state sospese anche le sessioni di esame e le sedute di laurea fino ad emanazione di nuove disposizioni.
Effettuate le attività di sanificazione, disinfestazione e pulizia straordinaria di tutti gli ambienti, così come previsto dai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il personale tecnico-amministrativo è regolarmente al lavoro e fino a nuove indicazioni osserverà dal lunedì al sabato un unico turno di servizio dalle ore 9:00 fino alle ore 16:30, rispettando i regolari orari di ricevimento al pubblico già in vigore per ogni singolo ufficio.
Si informa che la segreteria didattica resta aperta regolarmente, ma l’accesso è stato disciplinato in modo da consentire solo l’ingresso di due persone alla volta, osservando i seguenti orari: lunedì mercoledì e venerdì dalle 11 alle 12, martedì e giovedì dalle 15 alle 16.
Sempre con riferimento al DPCM 04/03/2020, aggiornato dal nuovo Decreto 08/03/2020 art. 2 lett. B, e fino ad emanazione di nuove disposizioni, il Conservatorio di Avellino ha sospeso tutte le attività di tipo artistico e annullato gli eventi in programma già patrocinati.
Rinviate, invece, le elezioni del nuovo Direttore del Conservatorio, che subentrerà al Maestro Carmelo Columbro, attualmente in carica. Le votazioni, previste nei giorni 10, 11, 12 e 13 marzo, sono state spostate ai giorni 17, 18, 19 e 20 marzo, dalle ore 12:00 alle ore 17:00. L'eventuale ballottaggio, invece, è fissato nei giorni 24, 25, 26, 27 marzo dalle ore 12:00 alle ore 17:00.

«Il Conservatorio di Avellino segue le disposizioni del Governo puntando a contenere al massimo ogni ipotetico pericolo per i cittadini. Fin dove possibile cerchiamo di limitare al massimo disagi per allievi, docenti e personale, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che stiamo affrontando una emergenza nazionale e quindi ognuno è chiamato a fare la propria parte», dichiarano il presidente Luca Cipriano e il direttore Carmelo Columbro. 

La Biblioteca Statale di Montevergine chiusa fino al 3 aprile 2020


giovedì 5 marzo 2020

Noi non ci fermiamo! Libro multi-touch in allestimento!



#coronaviruscovid19cifaiunbaffo

#coronaviruscovid19, parla il Prof. Giulio Tarro: "Delucidazione in merito al coronavirus"

di Giulio Tarro

Delucidazione in merito al coronavirus

Care Mamme e cari Papà,

la sintomatologia di questa sindrome respiratoria da coronavirus viene considerata moderata per la maggior parte dei casi come un semplice raffreddore, che può però approfondirsi a livello bronco polmonare e dare una polmonite "mite", secondo il centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, dichiarazione effettuata a fine febbraio dopo l’osservazione di circa 90mila casi.

Il rischio rappresentato dal COVID-19 è sostanzialmente uguale a quello delle tante epidemie influenzali che si registrano ogni anno senza per questo provocare scalpore.

Veramente, nel 1973, quando scoppiò il colera a Napoli, al di là di qualche folkloristica “barricata”, notai soprattutto confusione che avveniva in una città certamente preoccupata, ma che non vedeva l’attuale arrembaggio dei supermercati da parte di persone che, evidentemente, temono di dover morire di fame. Panico generalizzato invece nel 1978 durante la malattia che colpì per lo più i bambini tra uno e due anni di vita affetti da bronchiolite, anche per sciagurate diagnosi e terapie, che cominciò a trasformarsi sui giornali in una epidemia di male oscuro che terrorizzò la popolazione finchè io scoprii il virus respiratorio sinciziale che la provocava.
Adesso facciamo un esempio. Ogni anno muoiono in Italia circa diecimila persone (per lo più anziane o affette da qualche patologia pregressa) per virus influenzale. La cosa non fa notizia, soprattutto perché queste morti sono disseminate in tutto il territorio nazionale. Immaginiamo ora che tutte le persone a rischio vengano ricoverate in un paio di posti, magari circondati da giornalisti alla ricerca di qualche scoop. La conseguente “epidemia di influenza che può causare la morte” spingerà innumerevoli persone (ogni anno sono colpiti da sindrome influenzale circa sei milioni di Italiani) a pretendere analisi ed una assistenza impossibile ad ottenere.
Intanto dobbiamo staccare la spina ad una “informazione” ansiogena e ipocritamente intrisa di appelli a “non farsi prendere dal panico”. E questo, soprattutto, per permettere alle strutture sanitarie interventi mirati. Quali questi debbano essere non mi permetto qui di suggerirli in quanto, nonostante lo sfascio del Sistema Sanitario Nazionale, abbiamo ancora in Italia ottimi esperti. L’importante è che siano lasciati in grado di lavorare.
Bisogna considerare che oltre il 99% delle persone che vengono contagiati dalla malattia guariscono ed i loro anticorpi neutralizzano il virus e possono pertanto essere utilizzati per i contagiati più gravi.
Come prevenzione si suggerisce quanto già conosciamo per raffreddore ed influenza: frequente ed approfondito lavaggio delle mani e del viso, coprirsi con il gomito da tosse e starnuti, anche con mascherine ad hoc, stare a casa se ammalati, richiedendo l’immediato intervento sanitario se intervengono difficoltà respiratorie.
Le prospettive a questo punto dipendono dal comportamento epidemiologico tipo prima SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome), esaurendosi e rimanendo una zoonosi nella provincia di origine oppure dando luogo ad epidemie sporadiche come la MERS (Middle East Respiratory Syndrome) e l’influenza aviaria relativamente per pochi individui ovvero, infine, diventando una virosi respiratoria umana stagionale come nel caso dell’ultimo virus influenzale della suina 2009 o degli altri coronavirus regionali meno aggressivi.
Da medico virologo una ultima considerazione: Oggi l’ansia di una intera popolazione si sta concentrando su come tenersi alla larga da questo maledetto virus. Nessuno o quasi riflette che noi, in ogni momento, siamo immersi in un ambiente saturo di innumerevoli virus, germi e altri agenti potenzialmente patogeni. E in questi giorni, quasi nessuno ci dice che se non ci ammaliamo è grazie al nostro sistema immunitario il quale può essere compromesso, - oltre che da una inadeguata alimentazione e da uno sbagliato stile di vita - dallo stress, che può nascere anche dallo stare in spasmodica attenzione di ogni “notizia” sul Coronavirus regalataci dal web e TV. Non vorrei quindi che questa psicosi di massa faccia più danni dell’ormai famigerato Covid-19.
Care mamme e cari papà confido nel vostro buon senso e nel vostro amore per i figli.

Giulio Tarro