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mercoledì 9 novembre 2016

Variazioni enigmatiche, 20 novembre 2016, Auditorium comunale, Ariano Irpino


Teatro in Fabula presenta VARIAZIONI ENIGMATICHE di Eric Emmanuel Schmitt
Regia Aniello Mallardo con Gianni Caputo e Mario Troise
Scene Sissi Farina – Costumi Anna Verde 

 
La giovane e indipendente compagnia napoletana mette in scena una delle opere più famose e complesse dell’autore belga, in cui i due protagonisti affrontano l’amore in maniera dialettica. L’amore, che è il tema fondamentale dello spettacolo insieme alla musica e alla solitudine, qui veste i panni di un mistero o forse un enigma, che mostra tante variazioni senza mai disvelare un’unica verità. Un appassionante confronto tra due uomini che celano un mistero, sul senso della vita e dell’amore…
Una storia che vi coinvolgerà e vi emozionerà, ma soprattutto una storia che vi farà pensare e discutere a lungo.


LA STORIA 

Che cosa si aspetta un uomo da un altro uomo?
Nessuno ha mai saputo risolvere il problema:
per questo gli uomini continuano a frequentarsi.
Un raffinato gioco psicologico, giocato sul filo della menzogna. O della verità, che poi è la stessa cosa. L’illusione e la disillusione. Nulla è come sembra, o lo è solo grazie a nostre proiezioni, a nostre aspettative. Un uomo, un grande scrittore, premio Nobel, ritiratosi a vivere in un’isola ai confini del mondo, misantropo, apparentemente sicuro di sé, accoglie con la pistola in mano uno sconosciuto giornalista giunto per intervistarlo sul suo ultimo successo editoriale. Ognuno dei due si aspetta qualcosa dall’altro, ognuno cela un segreto che pian piano, tra un bicchiere di whisky e una staffilata sulle reciproche condizioni di vita, si va delineando. “La verità delude sempre”, ma in questo caso sarà tanto devastante per lo scrittore, quanto lo fu anni addietro per il sedicente giornalista.
I rapporti complessi tra gli esseri umani, basati su un’incomprensione di fondo irrisolvibile, l’incomunicabilità tra uomo e donna, il fascino del mistero la cui bellezza “è il segreto che contiene, non la verità che nasconde”. Un lungo duello dialettico tra i due uomini, ricco di colpi di scena e considerazioni opposte sulla vita in genere e su quella di coppia in particolare. Un testo bellissimo, profondo, che non disdegna un certo senso dell’umorismo pur nella drammaticità degli eventi. 
Il rapporto tra gli esseri umani possiamo solo intuirlo, ma mai afferrarlo. Il tema del doppio, due verità e due menzogne, passione o amore, la paura del sentimento “perversione della sessualità”, vita vissuta e vita scritta, l’inafferrabilità dell’altro, il bisogno inconfessato di amare comunque. La vicenda assume una piega inaspettata, un mistero si cela dietro l’incontro dei due protagonisti, che gradualmente si rivelano, mostrando le loro reali intenzioni. Che cosa nascondono? Una storia d’amore, un enigma appassionante, avvincente, intenso, fitto di capovolgimenti e sconvolgimenti,  destinato forse inevitabilmente a rimanere tale. Cosa siamo disposti a credere pur di continuare ad illuderci di amare? È l’interrogativo grottesco del sorprendente finale.


BREVE SINOSSI

Il giornalista Erik Larsen si reca a trovare Abel Znorko, premio Nobel  per la Letteratura, nell'isola sperduta nel mare di Norvegia dove vive in solitario ritiro da diversi anni.
La primissima accoglienza di Znorko non potrebbe essere più ostile: due colpi di fucile in direzione del giornalista. Situazione paradossale resa però plausibile, dalla misantropia subito ostentata dal letterato quale orgoglioso manifesto della propria esistenza.
L'intervista si concentra sull'ultimo romanzo di Znorko, un epistolario tra un uomo e una donna che, pur continuando ad amarsi, hanno deciso di vivere separatamente e di comunicare esclusivamente attraverso lettere che si spediscono a cadenza giornaliera .
La curiosità giornalistica di Larsen viene frustrata quando Znorko nega che la storia del romanzo abbia una base biografica, mentre alcuni comportamenti di Larsen finiscono per insospettire lo scrittore sui reali motivi dell’intervista.
Si sviluppa tra i due personaggi un confronto serrato e aspro, non privo però di momenti di profonda tenerezza, sull’amore, il senso della vita e dell’amicizia, la morte, sui grandi temi universali dell’esperienza umana.
Tutta la storia ruota attorno a una donna - Hélène Metternach - la cui assenza/presenza illumina di una verità sempre nuova  e diversa la vita dei due uomini e le loro relazioni con lei...
La trama si dipana tra “spettacolari” colpi di scena e fulminanti rivelazioni che terranno fino alla fine gli spettatori col fiato sospeso..
Lo spettacolo è in programma il 20 Novembre presso l’Auditorium Comunale di Ariano Irpino.
Info biglietti 333/4636199 – www.compagniasulreale.it


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